FOUNDRY ECOCER: L’APPROCCIO ENDOTERMICO
La produzione di alluminio green basata sulla fusione dei rottami è oggi il must del mercato dell’alluminio. La fusione dei rottami contaminati può presentare alcuni problemi di natura qualitativa, ambientale e di resa. La scoria generata da questo processo è contaminata da carbonio e presenta la tendenza a bruciare, anche violentemente. Questo aspetto rappresenta un problema di sicurezza e ambientale, ma anche economico.
L’ossidazione dell’alluminio è una reazione fortemente esotermica, avviene cioè con un notevole rilascio di calore; essa può essere considerata a tutti gli effetti come una “combustione” nella quale l’alluminio svolge il ruolo del combustibile. L’idea di Foundry Ecocer, è stata quella neutralizzare o almeno ridurre la temperatura utilizzando prodotti che causano reazioni endotermiche che si svolgono assorbendo energia; in questo modo è possibile, entro certi limiti, contenere l’innalzamento di temperatura della scoria, in modo che la combustione non sia più in grado di autoalimentarsi in modo incontrollato.
Questa idea brillante si è tradotta in alcune formulazioni chimiche, basate su sostanze in grado di reagire endotermicamente. Foundry Ecocer ha, nello specifico, sviluppato due categorie di flussi, basate sul medesimo principio: flussi in grado di prevenire/ limitare l’innesco della scoria all’interno del forno e flussi in grado di arrestare la combustione della scoria, già in atto, fuori dal forno.
Alla prima categoria appartengono il Rockflux 190, 191, 192 e 193, con gradazioni di endotermia via via crescente e prodotti nella forma di Rockflux, le caratteristiche ed esclusive mini-compresse di Foundry Ecocer; alla seconda categoria appartiene il Foundry Quench 193, in forma di polvere.
I motivi che hanno portato all’adozione di due differenti forme per le due famiglie di flussi sono i seguenti.
I flussi in forma di Rockflux sono chimicamente più stabili dei granulati e delle polveri e dunque la reazione endotermica può svolgersi in forno per un tempo maggiore; viceversa, la polvere è la forma che assicura una maggiore capacità coprente.
I Rockflux vengono caricati nel forno insieme al rottame; il Foundry Quench viene invece versato sulla scoria che brucia. Questo prodotto è in grado di formare uno strato stabile e omogeneo, che isola la scoria dal contatto con l’aria e che al contempo, reagendo endotermicamente (e senza emissione di fumi irritanti) porta alla rapida estinzione e al raffreddamento della scoria .
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